regolatorio22 luglio 20266 min di lettura

DCO 248/2026: la riforma del CMOR cambia chi chiede l'indennizzo. Osservazioni entro il 10 agosto

In breve

- Il DCO 248/2026/R/com apre la riforma del sistema indennitario CMOR. È un Documento per la Consultazione, non una delibera. Nessun obbligo immediato.

- Cambia chi chiede l'indennizzo: la richiesta del CMOR passa dall'utente del dispacciamento alla controparte commerciale entrante, cioè al venditore che acquisisce il cliente. Stessa logica dello switching della delibera 58/2026.

- ARERA propone due strade di efficientamento, misure contro il turismo energetico e controlli più stretti sui dati fiscali del cliente in acquisizione.

- Le osservazioni si inviano ad ARERA entro il 10 agosto 2026.

Il 9 luglio 2026 ARERA ha pubblicato il DCO 248/2026/R/com e ha aperto la riforma del sistema indennitario. Dietro un tema che sembra tecnico c'è la tua cassa. Il CMOR è il corrispettivo che ti ripaga della morosità di un cliente che ti lascia e passa a un altro fornitore. Con questa riforma cambia chi deve chiederlo, come e in quanto tempo. E fino al 10 agosto hai voce.

Che cos'è il CMOR e perché ti riguarda

Il CMOR è il corrispettivo di morosità che il venditore uscente recupera quando un cliente moroso cambia fornitore. In pratica sono soldi tuoi che rientrano dopo che il cliente ti ha lasciato senza pagare. Oggi la richiesta dell'indennizzo è in capo all'utente del dispacciamento. Il DCO 248/2026 sposta questa responsabilità e ridisegna il processo attorno a un principio: la controparte commerciale si assume in modo diretto gli oneri legati al cliente che acquisisce.

Cosa propone il DCO 248/2026

Il documento raccoglie gli orientamenti di ARERA. Sono proposte in consultazione, non regole in vigore. Ecco i punti che toccano da vicino una società di vendita.

La richiesta del CMOR passa al venditore entrante. La responsabilità di chiedere l'indennizzo passa dall'utente del dispacciamento alla controparte commerciale entrante, cioè al venditore che acquisisce il cliente. Segue la logica della delibera 58/2026 sullo switching, dove è già la controparte commerciale a presentare la richiesta. La richiesta non è ammessa quando il venditore uscente coincide con l'entrante.

Due strade per snellire il processo. ARERA mette a confronto due opzioni. La prima riduce i tempi di richiesta e di versamento dell'indennizzo. La seconda centralizza la gestione finanziaria del sistema indennitario tramite il Gestore del SII. La scelta tra le due è uno dei punti su cui l'Autorità chiede il parere degli operatori.

Stretta sul turismo energetico. Chi cambia fornitore in serie per non pagare rischia di vedersi limitare lo switching nei casi opportunistici. È la linea già avviata dalla delibera 58/2026, che blocca lo switching sui punti con CMOR o sospensioni per morosità pendenti.

Controlli più stretti sui dati fiscali. Il documento affronta i punti intestati a clienti non identificati correttamente: dati anagrafici e fiscali anomali, soggetti non registrati in Agenzia delle Entrate, immobili occupati senza voltura. L'orientamento è rafforzare la verifica dei dati fiscali prima di acquisire il cliente. Il motivo è concreto: senza dati fiscali validi non emetti una fattura valida, il contratto è nullo e il prelievo resta indebito. La perdita resta a carico tuo.

Più tutele per il cliente finale e più poteri allo Sportello. Il DCO interviene anche sulla restituzione dei CMOR annullati a clienti non rintracciabili, sui limiti al valore dell'indennizzo, sulla inapplicabilità del CMOR ai contratti contestati, sulla compatibilità con rateizzazioni e accordi transattivi, e rafforza il ruolo dello Sportello per il consumatore.

La leva che conta: agire prima

Ridurre i tempi del CMOR aiuta, ma da sé non basta. La partita vera si gioca prima, sui clienti ancora attivi in fornitura. Con una gestione del credito attenta e una messa in mora tempestiva arrivi allo switching con meno crediti scoperti. Il CMOR resta un paracadute a valle, non la soluzione del problema morosità. Questa è la lettura operativa che conta per chi guarda alla liquidità della società di vendita, più che alla procedura.

I numeri

Nel 2024 il sistema indennitario ha gestito circa 309,7 milioni di euro di CMOR, a fronte di crediti insoluti per circa 1.363,4 milioni di euro. Il CMOR recuperato copre circa il 23% degli insoluti. Chi recupera quei soldi, in quanto tempo e con quale procedura, decide la liquidità di una società di vendita. Ecco perché il modo in cui verrà scritta questa riforma non è un dettaglio.

È una consultazione, non una norma

Il DCO 248/2026 non impone nulla oggi. Non ci sono obblighi immediati, non ci sono sanzioni. Le regole cambiano ancora. Gli obblighi nasceranno con la delibera finale, con una data di entrata in vigore ancora da definire. L'unico rischio di questa fase è strategico: restare fuori dalla consultazione significa non incidere su una riforma che sposta oneri e responsabilità operative sui venditori.

Le osservazioni si inviano ad ARERA entro il 10 agosto 2026, con il modulo interattivo sul sito o via PEC.

Come prepararti adesso

Anche senza obblighi immediati, tre passi ti mettono in vantaggio.

Prepara i processi da venditore entrante. La gestione delle richieste CMOR diventerà una tua responsabilità diretta. Verifica fin da ora processi e gestionali per assumerla senza attriti.

Rafforza i controlli sui dati fiscali in acquisizione. La verifica dei dati anagrafici e fiscali del cliente prima dell'acquisizione protegge la validità della fatturazione e l'economicità della vendita.

Rivedi la gestione del credito a monte. Una messa in mora tempestiva sui clienti attivi riduce i crediti scoperti che poi cerchi di recuperare con il CMOR.

Cosa significa per la tua società

La riforma del CMOR non riguarda un ufficio soltanto. Tocca il CEO che guarda la liquidità, il credit manager che gestisce gli insoluti, il commerciale che acquisisce e chi segue lo switching ogni giorno. Leggerla presto, e con la lente pratica di chi vende, ti mette nella posizione di prepararti invece di subire.

Se vuoi un supporto concreto per inviare le tue osservazioni ad ARERA entro il 10 agosto, per rivedere i processi di gestione del CMOR da venditore entrante o per rafforzare i controlli sui dati dei clienti in acquisizione, prenota una call con NRG HUB. Facciamo il punto sulla tua situazione e ti affianchiamo nei passi operativi.

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