In sintesi
- La scadenza che domina il semestre è il 1° dicembre 2026: switch elettrico in 24 ore (delibera 58/2026/R/eel), con sistemi, flussi SII e credit management da adeguare prima.
- In parallelo corrono i cantieri già aperti: adeguamento dei contratti alla bolletta trasparente (entro il 1° gennaio 2027), recepimento degli oneri aggiornati con la delibera 98/2026, attuazione degli obblighi del decreto bollette (legge 49/2026).
- Il contesto prezzi è favorevole alle campagne commerciali: dopo i minimi primaverili del PUN, il semestre si apre con margini di manovra per chi ha i processi in ordine.
Giugno è il momento giusto per fermarsi un attimo e guardare la seconda metà dell'anno con una mappa in mano. Il primo semestre 2026 ha prodotto un volume di novità regolatorie fuori dal comune: delibera sullo switching, decreto bollette convertito in legge, bolletta trasparente operativa, aggiornamenti tariffari. Il secondo semestre è quello in cui tutto questo va messo a terra. Ecco le scadenze da presidiare, in ordine di priorità.
La scadenza regina: 1° dicembre 2026, switch a 24 ore
Con la delibera 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026, ARERA ha stabilito che dal 1° dicembre 2026 la procedura tecnica di switching elettrico si completa in un giorno lavorativo, con un tetto di tre settimane per il processo end-to-end. Fino al 30 novembre i tempi possono ancora arrivare a 60 giorni lavorativi. Poi si cambia registro. In prima fase la corsia veloce riguarda i clienti domestici, e resta esclusa per chi ha un CMOR attivo o una pratica di sospensione in corso (attivazione fino a 10 giorni lavorativi).
La roadmap dei prossimi sei mesi, in pratica: adeguamento dei sistemi e dei flussi verso il SII, integrazione del dato di morosità nel processo di acquisizione, revisione delle procedure di recesso e retention. Un'avvertenza: il quadro attuativo verrà precisato da qui a dicembre, quindi conviene un adeguamento flessibile, costruito per assorbire gli aggiornamenti. Non un progetto rigido chiuso a giugno.
Il cantiere in corso: bolletta trasparente, stock entro il 1° gennaio 2027
La delibera 386/2025/R/com è operativa dal 1° aprile 2026: le nuove offerte ai clienti domestici nascono già con Quota Fissa unica e Quota Consumo unica, QR code verso il sito ARERA per i costi passanti e pubblicazione online di tutte le offerte attive.
Ma il semestre che si apre ha un compito preciso: l'adeguamento dei contratti esistenti, da completare alla prima modifica utile o al rinnovo e comunque entro il 1° gennaio 2027. Per i portafogli ampi è un progetto di migrazione vero e proprio: ricognizione dello stock, mappatura dei rinnovi, piano per i contratti senza occasioni di modifica naturali entro la data limite. Chi lo pianifica adesso lo chiude con ordine. Chi lo scopre a novembre lo subisce.
Il presidio trimestrale: gli oneri aggiornati con la delibera 98/2026
Con la delibera 98/2026, ARERA ha aggiornato con decorrenza 1° aprile 2026 le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per elettrico e gas, con disposizioni sul TIVG e sulle componenti RTTG e modifiche a TIPPI e RTDG. Per il secondo trimestre la verifica da fare è che i nuovi valori siano correttamente recepiti nei sistemi di fatturazione. Il pass-through corretto in bolletta è la base dell'affidabilità del billing, e con la bolletta trasparente, dove i costi passanti sono verificabili dal cliente sul sito ARERA in tempo reale, gli errori si vedono.
E vale come promemoria strutturale: l'aggiornamento degli oneri è trimestrale. Va trattato come un processo ricorrente presidiato, non come un'emergenza che si ripete quattro volte l'anno.
Il fronte in attuazione: gli obblighi del decreto bollette
La legge 49/2026 (conversione del DL 21/2026, in vigore dal 19 aprile) ha introdotto per i venditori la comunicazione dei margini ad ARERA, la verifica di adeguatezza delle offerte, l'indicazione in bolletta dell'intermediario e il divieto di sollecitazioni telefoniche. Su alcuni punti, a partire dai criteri per la comunicazione dei margini, sarà ARERA a definire le modalità attuative. Il secondo semestre è il momento di prepararsi, strutturando il controllo di gestione per segmento e il governo della rete vendita, così da essere pronti quando i criteri arriveranno.
Il contesto: prezzi favorevoli per le campagne del semestre
Una nota di mercato, utile per la pianificazione commerciale. Dopo il picco di marzo 2026 (PUN a 0,1434 €/kWh), la primavera ha portato prezzi in calo: aprile a 0,101 €/kWh, maggio come mese più basso dell'anno con una media di 0,09358 €/kWh, con risalita a giugno. Le previsioni indicano un PUN medio 2026 intorno a 0,110 €/kWh, circa -4% sul 2025. La crescita di solare ed eolico contiene i prezzi nelle ore centrali ma accentua la volatilità infragiornaliera: un tema da considerare nel pricing delle offerte indicizzate rispetto alle fisse.
Cosa significa per la tua società
Il secondo semestre 2026 si gioca su quattro tavoli contemporaneamente: roadmap switching verso dicembre, migrazione dello stock contratti alla bolletta trasparente, presidio trimestrale degli oneri, preparazione agli attuativi del decreto bollette. Nessuno dei quattro è ingestibile. Insieme, richiedono metodo e un presidio normativo costante. È esattamente il punto in cui si vede la differenza tra chi insegue le scadenze e chi le governa: lavorare con ordine oggi significa stare tranquilli a dicembre.
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