In sintesi
- Dal 1° dicembre 2026 la procedura tecnica di switching elettrico dovrà completarsi in un giorno lavorativo, con un tetto di tre settimane per l'intero processo end-to-end (delibera ARERA 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026).
- Lo switch veloce riguarda in prima fase i clienti domestici con pagamenti regolari: un CMOR attivo o una pratica di sospensione in corso allungano l'attivazione fino a 10 giorni lavorativi.
- Il quadro attuativo verrà precisato da qui a dicembre. Il momento giusto per adeguare sistemi e processi è adesso.
La scorsa settimana, con la delibera 58/2026/R/eel del 3 marzo, ARERA ha dato attuazione alla direttiva UE 2019/944 e riformato i tempi del cambio fornitore elettrico. Per chi vende energia è la novità regolatoria più pesante dell'anno. Tocca sistemi, processi commerciali e dinamiche competitive insieme.
Cosa prevede la delibera 58/2026
Oggi, e fino al 30 novembre 2026, i tempi di switching possono arrivare a 60 giorni lavorativi. Dal 1° dicembre la procedura tecnica dovrà chiudersi in un giorno lavorativo: 24 ore. L'intero processo, dalla firma del contratto all'attivazione, dovrà completarsi entro tre settimane.
In prima fase lo switch rapido riguarda i clienti domestici. Le PMI per ora restano fuori.
C'è poi un filtro che ogni venditore deve conoscere bene: la morosità. Per i clienti con un CMOR attivo o una pratica di sospensione in corso, l'attivazione può estendersi fino a 10 giorni lavorativi. Lo switch veloce è riservato a chi paga regolarmente.
Perché cambia la dinamica competitiva
Quando il cambio fornitore richiede settimane, il cliente ha tempo di ripensarci e il venditore uscente ha margine per intervenire. Quando richiede un giorno lavorativo, il churn accelera. In entrata e in uscita.
Per chi acquisisce, vuol dire trasformare un contatto commerciale in un cliente attivo in tempi mai visti prima. Per chi gestisce un portafoglio, vuol dire che la fedeltà del cliente si gioca sulla qualità del servizio quotidiano, non sull'inerzia delle procedure.
Lo diciamo spesso alle società che affianchiamo, e lo ripetiamo qui: chi lavora bene non ha motivo di temere lo switch veloce. Lo userà come leva di acquisizione. Un portafoglio servito correttamente resta il miglior presidio contro il churn.
I cantieri da aprire ora
Cosa va rivisto entro il 1° dicembre 2026? In pratica, i sistemi e i flussi verso il SII prima di tutto: gestire lo switching in un giorno lavorativo richiede flussi puntuali e senza anomalie. Gli errori che oggi costano qualche giorno di ritardo, domani costeranno lo sforamento dei termini.
Poi il credit check e la gestione del CMOR. La verifica della posizione di morosità del cliente entra nel processo di acquisizione: sapere prima se il cliente ha un CMOR attivo significa gestire correttamente le aspettative sui tempi.
Le procedure di acquisizione vanno alleggerite: con un end-to-end di massimo tre settimane, contrattualistica, verifiche precontrattuali e onboarding devono filare senza intoppi e in digitale.
Infine la retention. Con tempi così compressi si costruisce prima, sul servizio e sulla relazione, non all'ultimo momento. E va costruita nel pieno rispetto delle regole: ARERA ha già mostrato attenzione alle pratiche scorrette di retention nelle procedure di switching.
Un quadro che verrà precisato
Un punto va tenuto fermo: tra oggi e il 1° dicembre 2026 arriveranno disposizioni tecniche, modalità operative dei flussi, dettagli applicativi. È fisiologico.
Questo non è un motivo per aspettare. È un motivo per impostare ora un adeguamento flessibile, capace di assorbire gli aggiornamenti, invece di rincorrere tutto a novembre. Chi si muove con anticipo affronta le scadenze regolatorie con tranquillità. Chi rinvia le subisce.
Cosa significa per la tua società
Lo switch a 24 ore premia chi ha processi solidi: flussi SII puliti, credit management strutturato, acquisizione digitalizzata, retention basata sul servizio. Se la tua società è già su questa strada, la riforma è un vantaggio competitivo. Se ci sono aree scoperte, nei sistemi, nei processi o nel presidio normativo, i prossimi mesi sono la finestra giusta per chiuderle. Con il vantaggio di poterlo fare senza l'urgenza della scadenza.
Il mercato energia cambia continuamente. Noi siamo già aggiornati per te: se vuoi capire dove si trova la tua società rispetto alla roadmap verso dicembre 2026, prenota una call con NRG HUB. Facciamo il punto insieme sulla tua situazione, senza impegno.
